The final whistle of an unrepeatable love story

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Here we are!  You’ve just left and we already miss you. Time has ruled the end of your career leaving a seemingly unmistakable void within us.

I waited so long before praising you. 25 years is a long time, dear Francesco and maybe I’ve waited to find the right words to not be silly. We’re almost peers. I grew up with you. I’ve seen you as a child, I was thrilled for your growth, and I enjoyed your way to be. It’s as if I’ve overseen every step of your career.

I have had so many difficult moments in my life, for which I have cried. I have had a profound admiration for some characters who have changed my way of being and perceiving life. I will reveal a secret to you. I desperately cried when my dad passed away. But the most bizarre thing is that I also cried every time my beloved Pope John Paul II looked out of that window of the Vatican City State. I do not know what happened to me. When I was hearing him speak, my eyes were shaking and tearing. His words were touching my soul.

But do you know who made me feel the same feelings? You, dear Francesco. When you took that microphone in the middle of the field, I realized, once again, that you’re one like me. A Roman as we are. With your good arrogance, your desire to joke, and with your fears. You are human. Today, you opened your heart to the world. You showed us the most tender side of yourself.

“I’m afraid of what’s going to happen from here on. Now I need your help” – you kindly said to the world.

Your people understood you right away. With the chorus “We will never leave you alone” your brothers and sisters reminded you that your light will not switch off.

Over the years, I discovered you, loved you, criticized you, and loved you again. But now it’s different. Now I really understand what you gave me. You brought moments of happiness to my life. Thank you so much, my captain.

Now and forever I’ll take you with me!

This is the final whistle of an unrepeatable love story.


Il fischio finale di una storia d’amore irripetibile

Eccoci quà! Sei appena andato via e già ci manchi. Il tempo ha decretato la fine della tua carriera agonistica lasciando un vuoto apparentemente incolmabile dentro di noi.

Ho atteso tanto prima di elogiarti. 25 anni sono tanti, caro Francesco e forse anche io non sapevo bene cosa dirti. Siamo quasi coetanei. Sono cresciuto insieme a te. Ti ho visto da bambino, mi sono emozionato per la tua crescita, ed ho goduto della tua classe. Insomma, è come se avessi supervisionato ogni passo della tua carriera.

Ho avuto tanti momenti difficili nella mia vita, per i quali ho pianto. Ho avuto una profonda ammirazione per alcuni personaggi che hanno cambiato il mio modo di essere e di percepire la vita. Ti rivelo un segreto. Ho pianto tanto quando mio padre se ne è andato. Ma la cosa più bizzarra è che ho pianto anche tutte quelle volte che il mio amato Papa Giovanni Paolo II si affacciava a quella finestra della terza loggia vaticana. Non so cosa mi succedeva. Quando lo sentivo parlare, i miei occhi iniziavano a tremare ed a lacrimare. Le sue parole mi toccavano l’anima.

Ma vuoi sapere chi mi ha fatto provare le sue stesse sensazioni? Se stato tu Francesco. Quando hai preso quel microfono in mezzo al campo, ho capito, ancora una volta, che tu sei uno come me. Un romano come noi. Con la tua spocchia, la tua voglia di scherzare, e con le tue paure. Tu sei umano. Oggi, tu hai aperto il tuo cuore davanti al mondo. Hai mostrato il lato più tenero di te.

“Ho paura di quello che succederà da qui in avanti. Ora ho bisogno del vostro aiuto” – dolcemente hai detto al mondo.

Il tuo popolo ti ha subito capito. Con il coro “Noi non ti lasceremo mai” i tuoi fratelli e sorelle ti hanno ricordato che la tua luce non si spegnerà.

Per me vale lo stesso. Negli anni, ti ho apprezzato, adorato, criticato, ed adorato di nuovo. Ma ora è diverso. Ora ho capito veramente ciò che mi hai dato. Mi hai donato la felicità. Grazie mille capitano.

Ora e per sempre ti porterò con me!

Questo è il fischio finale di una storia d’amore irripetibile.

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